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L'impresa

Parte I inviata da Giuliano e caricata in data 08/Gennaio/2006 00:39:37


Un giorno, all’uscita della università, chiesi a mia cugina Lorenza (possiamo studiare insieme a casa tua questo pomeriggio?) e lei rispose (ma certo,vieni pure alla 15:30,ti aspetto). Lei ha solo 13 anni e mezzo,la mia stessa età del resto.

Andai da lei appena finì di mangiare e arrivai a casa sua alle 15:29, puntualissimo. Suonai alla sua porta venì ad aprirmi e disse(prego,entra giuly,accomodati allla scrivania nella mia stanza che ora arrivo)quindi cominciai a salire le scale e arrivai nella sua stanza,mi sedetti alla scrivania e attesi. In realtà le avevo detto di fare i compiti con lei per guardarle i suoi bellissimi piedi e non riuscivo a togliermeli dalla testa i suoi bellissimi piedi e le storie che mi inventavo con lei,solo gigantesca e i suoi bellissimi schiavi chie vengono mangiati da lei.

Mi dissi tra me e me che non sarebbe stato poi tanto male essere piccolo si e no 5 cm per essere governato da lei e mi sarebbe piaciuto,essere calpestato dal suo piede nudo,poichè non mi avrebbe ucciso avendo la pianta del piede molto morbida.Dopo un po’ arrivo Lorenza con 2 tazze di tè e mi disse(non ti dispiace se cominciamo più tardi a studiare vero?visto che non ci conosciamo tanto bene,parlami di te,delle tue fantasie,di tutto quello che vuoi).

Io,essendo un po’ imbarazzato gli dissi(mi vergogno un pò, ma siccome me lo hai chiesto io rispetto il tuo volere,ti racconto solo le mie fantasie,ok?) e lei rispose(certo,comincia pure) e io cominciai a raccontare (ecco,io,a ma piacciono tanto i tuoi… i tuoi…) e lei ridisse dolcemente capendo la mia situazione(su non ti preoccupare,racconta pure cosa ti piace di me)allora io prima di finire le chiesi(i tuoi genitori e tuo fratello sono in casa?) e lei rispose (no,perché?) e io dissi emozionato(così) Lorenza disse di nuovo dolcemente(su,dimmi cosa ti piace di me)e io ricominciai il mio racconto diventando tutto rosso(bè, mi piacciono i tuoi.. i tuoi …i tuoi piedi e il tuo.. e il tuo..e il tuo fascino di ragazza gigante)e lei disse (lo sai,ti capisco,anche io ogni tanto penso che tu sia un mio piccolo schiavetto leccapiedi) e io dissi tirando un sospiro di sollievo(wau,è la prima volta che mi capita una cosa di questo tipo) e lei disse dun tratto (ora possiamo iniziare a fare i compiti e io le dissi(non ho la penna blù me la puoi prestare?)e lei felice di averglielo chiesto mi disse (certo,tieni) me la diedi ma a un certo punto svenì come toccai la penna datami da Lorenza, mi risvegliai dopo circa un’ora e mi ritrovai su una cosa morbida e rosea, mi alzai e vidi che ero sulla mano di mia cugina e lei ridendo disse(ha ha ha,come sei piccolo,vedi,ho realizzato il tuo desiderio,indovina quale?)mi porto all’orebbhio e disse(su,indovina microbo) io le dissi(tu, gigantesca?)e lei rispose (ma certo e non ho realizzato solo il tuo di desidero ma enche quello di qualcun altro,indovina?) e io dissi spaventato(anche il tuo lorè?) e lei disse(esatto, ti sei guadagnato il premio di farti un giro nella mia bocca, ha ha ha) mi fece scenere dal suo orecchio e senza darmi il tempo di parlere apri la sua bocca fece uscire la sua lingua, mi ci posò sopra, tirò dentro la lingua e comincio a succhiarmi come fossi una tic tac, poi per errore mi ingoio e mi senti scivolare giù per la sua gola e la sentì dire(o cazzo,e ora? quando verra Debora cosa le dirò?) io intui automaticamente la situazione.

Lorenza corse in bagno,si ficci 2 dita in gola e vomitò tutto,ma non mi lasciò uscire dalla sua bocca tenendomi con le mani, quando finì di vomitare si lavò i denti con me dentro la sua enorme bocca per lavare anche me.Poi si sciquò la bocca sempre tenendomi dentro e poi mi sputò sulla sua enorme mano e disse(ti sei spaventato microbo? he he he)e a un certo punto suonarono alla porta,Lorenza mi ficco nuovamente in bocca e corse ad aprire la porta,era Debora che disse emozionata(dov’è? Fammelo vedere)Lorenza spalanco la bocca dove io ero appoggiato sulla lingua e Debora disse (attenta a non ingoiarlo, potrebbe essere brutto per lui)e disse sputandomi sulla enorme mano di Debora(è già successo, circa 10 minuti fa,l’ho vomitato in tempo,ora andiamo di la a giocare) mi mise a terra e mi disse(vieni de solo di la,fammi vedere quanto ci metti) esse andarono in stanza,i loro passa facavano certi frastuoni che mi fecero a dere e poi loro fecero (ha ha ha ha ,ha ha ha ha)e entrarono in stanza dove si tolsero gli infradito e rimasero scalze,arrivai io e senza riuscire ad accorgermene venne calpestato dal piede di Lorenza e poi simise a ridere e disse(e vai lo spappolato,scherzavo, è vivo perché noi stiamo scalze)e Debora disse (togli quel piede da li, non lo uccidi ma di certo gli fai un gran male).




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